Viaggiare leggendo: “EUROPA SELVAGGIA”, di Božidar Jezernik

Il 17 giugno dello scorso anno una delle domande che mi sono state rivolte al colloquio per la selezione per 2 servizio-civilisti con destinazione Prijedor, fu: “Cosa sai dei Balcani?”. Risposi, non senza vergognarmi un po’, che ne sapevo poco o nulla e che paradosalmente conoscevo e sentivo culturalmente più vicina a me l’America del Sud rispetto alla regione balcanica.

Sei mesi dopo, due dei quali passati in Bosnia Erzegovina, mi ritrovo nuovamente a Trento per le vacanze. Fra le mani un libro regalatomi per Natale da mio fratello: “Europa Selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali”, di Božidar Jezernik. Sfoglio, soppeso, lo giro e rigiro fra le mani e infine leggo l’introduzione sull’aletta della copertina. Poche righe e non posso che riconoscermi in questa frase: “[…] Si potrebbe dire che la vicinanza geografica di questa regione fosse proporzionale alla sensazione della sua distanza.”

In questa lunga pausa dalla vita balcanica, alla quale ritorneremo verso il 20 di gennaio, non possiamo raccontare storie e sensazioni della nostra quotidianità a Prijedor e Peja/Pec. Non per questo resterermo fermi. Viaggeremo e conosceremo la regione, la sua società, le sue storie e la sua cultura attraverso alcuni dei (tantissimi) libri scritti sui e nei Balcani. Ve li presenteremo qua, per i prossimi quattro martedì. Questo primo post letterario ripropone l’introduzione di Europa Selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali”, di Božidar Jezernik.

 

 

Europa Selvaggia. I Balcani nello sguardo dei viaggiatori occidentali.

(Titolo originale: Wild Europe. The Balkans in the Gaze of Western Travellers, Saqi Books, London, 2004)

Di: Božidar Jezernik

Prefazione di: Drago Jančar

Edizione italiana: EDT, Torino, 2010

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Terra di sconcertanti stravaganze e di efferate crudeltà, regno di piaceri esotici fuori dalla storia e di un profondo fascino sensuale, i Balcani sono stati per secoli uno dei soggetti preferiti per le avventurose descrizioni dei viaggiatori europei. Si potrebbe dire che la vicinanza geografica di questa regione fosse proporzionale alla sensazione della sua distanza: i Balcani erano considerati “selvaggi e lontani come la Tartaria, l’Africa più tenebrosa, o l’Asia più selvaggia”; persino i suoi confini erano tutt’altro che definiti, e variavano a seconda del periodo storico e della provenienza dell’osservatore. Alla base di questa straordinaria deformazione dello sguardo, come molti di questi scritti ci rivelano, si può riconoscere il fantasma della presenza dei turchi, giudicati fino alla fine del XIX secolo terribili e infedeli, aggettivi a lungo ritenuti sinonimi.

In questo volume Božidar Jezernik ha raccolto e confrontato con cura migliaia di racconti e impressioni scritti da viaggiatori in gran parte europei che hanno attraversato i Balcani dalla metà del XV agli inizi del XX secolo, senza trascurare autori russi, turchi o della ex Jugoslavia. Non si tratta di un semplice collage di autori di viaggio, quanto piuttosto di un’analisi su chi, scrivendo dai Balcani, e specialmente da occidentale, ha contribuito, frammento per frammento, a costruire questa visione di profonda, radicale diversità.

Attraverso un’organizzazione per nuclei tematici che lascia in primo piano le vive voci dei diversi osservatori, di capitolo in capitolo incontriamo sempre nuove stranezze, esagerazioni e falsi che condizionano, quasi in egual misura, sia coloro che li vivono, sia gli altri, quelli che intendono descrivere la loro vita e le loro consuetudini. E alle volte non sappiamo neppure chi sia più bizzarro, se l’oggetto della descrizione oppure il viaggiatore che lo osserva. Il risultato si rivela particolarmente sorprendente poiché oggi che i turchi non sono più cosi terribili, i Balcani non tanto selvaggi e l’islam non più esotico, i temi del conflitto culturale si rivelano di immutata attualità: anche se il mondo moderno ha annullato i tradizionali confini spaziali, molti testi citati in questo volume non sembrano infatti altro che un prologo ai pregiudizi del presente.

 

Božidar Jezernik insegna Antropologia culturale all’Università di Lubiana. Ha pubblicato diversi studi sui Balcani e sulla storia dei rapporti con l’Europa occidentale.

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3 Responses to Viaggiare leggendo: “EUROPA SELVAGGIA”, di Božidar Jezernik

  1. lanna says:

    ho ricevuto il libro di Jezernik per natale. un bellissimo regalo, no? buona permanenza ragazzi!

  2. zucca says:

    Mi sono presa il tempo di leggermi un po’ di post arretrati e ridisegnarmi in mente le situazioni e le emozioni da voi tutti digitate…un viaggio virtuale verso questi Balcani inesplorati. Bello.

  3. Nico R says:

    Anche io l’ho appena ricevuto in regalo, perchè in famiglia tutti sanno per la mia passione per i Balcani dimostrata in tanti viaggi.
    Per chi ha visto questa terra meravigliosa, è un favoloso tuffo in un mondo così diverso dal nostro, e l’autore ci fornisce diverse chiavi di lettura per capire la storia moderna di queste terre martoriate.
    Da leggere subito dopo o subito prima del capolavoro di Andric, “il ponte sulla Drina”.

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